Ampliamento della discarica di Ravenna: perchè?

_MG_7413.1443696242Il 30 maggio 2013 il Consiglio Comunale votò all’unanimità (atto sottoscritto da tutte le forze politiche, PD escluso) l’adesione alla strategia “Zero Waste”.
Nello specifico questa strategia prevede:

1. intraprendere il percorso verso il traguardo del progetto “Rifiuti Zero” entro il 2020;
2. istituire un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche;
3. realizzare entro un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere re-immessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato;
4. applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003 al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati;
5. per quanto riguarda il conferimento della frazione residua dei rifiuti, affinché intraprenda tutti gli sforzi per minimizzarne i flussi di rifiuti, favorendo, anche in ambito di programmazione provinciale il recupero di materiali contenuti nei residui e orientare costanti iniziative di riduzione volte a “sostituire” oggetti e beni non riciclabili o compostabili.
6. adoperarsi per sottrarre i rifiuti di ogni tipo alla logica dello smaltimento ed agire nei confronti degli Enti Competenti affinché i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento (la cui logica contrasta con l’obiettivo “rifiuti zero”) o avviati “tal quali” a discarica;
7. istituire l’ “Osservatorio Rifiuti” che abbia il compito di monitorare in continuo il percorso verso “Rifiuti Zero” indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale.
8. indicare i componenti dell’ “Osservatorio Rifiuti” inizialmente nelle seguenti persone:
Membro – Sindaco del Comune di Ravenna;
Membro – Assessore all’ambiente del Comune di Ravenna;
Membro – Presidente dell’Azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti;
2 Membri – componenti di associazioni ambientaliste o comitati, che si occupano di tutela e salvaguardia dell’ambiente, presenti sul territorio cittadino da anni;
9. dare atto che i membri del suddetto Osservatorio dovranno riunirsi almeno due volte all’anno, non percepiranno alcun compenso.

Sulla stampa locale odierna (La Voce di Romagna) si legge in merito all’ampliamento della discarica di Ravenna e che anche nel 2021 si dovrà ragionare in tal senso. La considerazione iniziale alla base di “Zero Waste” presuppone che il trattamento dei rifiuti non sia un problema tecnologico (le soluzioni tecniche ci sono già o si possono trovare incentivando la ricerca e stimolando il mercato e le aziende), né di managerialità (i consulenti non sono quasi mai politici ma tecnici, esperti, e manager già ora e questo non evita lottizzazioni politiche, malaffare, sprechi), ma di strategia, organizzazione, educazione e progettazione industriale e, naturalmente, di corretta amministrazione pubblica. L’obiettivo consiste nel minimizzare, fino ad azzerarla, la produzione di oggetti costruiti con materiali tossici o non riciclabili sempre nell’ottica di non arrivare al problema finale: il rifiuto.
Ho protocollato un Question Time perché vorrei avere alcune delucidazioni dato che a rigor di logica, un’applicazione spinta della strategia “Zero Waste” porterebbe ad avere sempre meno rifiuti da conferire all’inceneritore e in discarica. A questo punto mi chiedo se la necessità di ampliamento sia dovuta al fatto che noi cittadini ravennati si produca un quantitativo di rifiuti enorme rispetto ad altri territori o se sia dovuto al fatto che non si voglia applicare in maniera corretta il percorso “Zero Waste”. Magari dalle risposte al Question Time capiremo meglio come stanno le cose.
Vorrei tornare un attimo al 2013, ed in particolare al 10 giugno pochi giorni dopo il voto in Consiglio Comunale, queste furono le dichiarazioni del direttore generale di Hera Ravenna e del presidente di Herambiente:

Filippo Brandolini: “Troppo spesso la superficialità ci allontana dalla realtà. Slogan ideologici come ‘Rifiuti zero’ non aiutano ad affrontare il tema della sostenibilità”

Tiziano Mazzoni: ”Assistiamo a dimostrazioni di demagogia assoluta. Qualcuno parla di ‘rifiuti zero’, ma la realtà è che in Italia la raccolta differenziata è sotto il 35 per cento”

Ecco, diciamo che queste dichiarazioni non aiutano ad essere fiduciosi.

Question time – ampliamento discarica

Ravenna, 16 gennaio 2016
Pietro Vandini
Capogruppo Movimento 5 Stelle Ravenna

Un po’ di chiarezza

downloadVI CHIEDIAMO CORTESEMENTE DI DEDICARE 5 MINUTI PER LEGGERE LE SEGUENTI 5 IMPORTANTI PRECISAZIONI (soldi raccolti, candidature ecc ecc)

Costruire percorsi credibili per il bene di Ravenna, richiede un requisito imprescindibile: raccontare la verità, sempre. Tanto più quando ci si propone come candidato sindaco. Al di la di tutto quello che già è stato detto in questi giorni, abbastanza per far comprendere il livello di falsità e incoerenza di alcune persone, è necessario fare alcune precisazioni:

1) Santarella oggi (10 gennaio 2016) sul Carlino Ravenna, alla domanda se fosse lei il candidato sindaco di questa fantomatica lista segreta, ha risposto: “No, questo si deciderà dopo l’eventuale certificazione.”

Santarella continua a mentire. A questo link (http://www.beppegrillo.it/movimento/crea-la-tua-lista.html) si può leggere che per presentare la richiesta di certificazione è necessario identificare il candidato sindaco. Santarella dunque non si smentisce, probabilmente mal consigliata da uno dei candidati di questa loro lista segreta, Johnny Sabadin.

2) Chi è Johnny Sabadin?

Si è avvicinato al Movimento solo lo scorso maggio, prima nessuno lo aveva mai visto e sentito. Il richiamo delle sirene di un Movimento pronto a vincere a Ravenna evidentemente deve aver fatto presa su di lui. E così si è avvicinato colui che era definito il “delfino” o “il braccio destro” o ancora il “segretario particolare” del sindaco PDL di Comacchio (http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2011/03/03/news/si-e-dimesso-il-braccio-destro-del-sindaco-1.578090) – (http://www.estense.com/?p=177903)

Salire sul carro è un richiamo sempre molto forte.

3) Ma anche voi non avete fatto i nomi dei candidati consiglieri

Si, è vero, perché vogliamo attendere la certificazione per farlo. La differenza è che CHIUNQUE ha avuto la possibilità di frequentare i nostri incontri pubblici (sempre pubblicizzati), di conoscere i nostri candidati e far loro domande.

4) Perché non parlate dei punti programmatici?

Il programma è già pronto, è stato costruito sulla base di quello presentato nel 2011. A questa base sono state fatte le dovute integrazioni grazie al lavoro fatto in questi 5 anni in Consiglio Comunale. Ulteriori importanti integrazioni sono state fatte grazie al lavoro svolto con tutti i cittadini che hanno partecipato ai nostri incontri pubblici svolti a partire dallo scorso maggio.

5) Dalla “lista segreta” dicono che sono stati esclusi dal meetup e dai percorsi utili per la candidatura, è vero?

Assolutamente falso. Santarella ed altri erano presenti la sera della “graticola” nella quale è stato chiesto chiaramente chi volesse candidarsi (guardate al minuto 28,10 https://youtu.be/tNKMqydm3LM). Oltre a quella significativa serata, più volte l’organizer ha chiesto loro di candidarsi ma la risposta è sempre stata negativa. Alcuni di loro (non 20 come si legge sui giornali ma 6 persone al massimo sulle 80 aventi diritto), dopo aver partecipato alla serata delle primarie ed aver votato, hanno avuto la bella idea di fare tutto questo dopo essersi candidati nella lista segreta. Pare addirittura che uno di loro si sia candidato con noi, non avendo ricevuto i voti utili per essere nei 32 necessari, ha deciso poi di candidarsi nella lista segreta.

6) Santarella ha oltre 700 euro di soldi raccolti ai banchetti organizzati dal meetup. Più volte le è stato chiesto di venire in assemblea a rendicontare e a rimettere in discussione la gestione della cassa. Si è sempre rifiutata. Le è stato chiesto nuovamente di venire a farlo domani sera all’assemblea pubblica ed ha nuovamente risposto picche. Se domani sera non parteciperà, continuerà a tenere soldi non suoi, senza rendicontare e senza dare alcuna spiegazione.

Ravenna, 10 gennaio 2016
Movimento 5 Stelle Ravenna

2016, facciamo in modo che sia davvero nuovo

2016Qualche mese fa parlai di “pifferai magici” (http://www.movimento5stelle.ra.it/?p=5853) rivolgendomi ad alcuni nostri amministratori di maggioranza. Il messaggio di fine anno del sindaco Matteucci e le parole di qualche giorno fa di Mingozzi e Fusignani sono state di grande aiuto. Ci hanno pensato loro a confermare quanto dissi. Che il 2016 porti nuova consapevolezza a tutti quei cittadini scaricati come il peggior rifiuto, nel momento in cui gli interessi politici degli amministratori di maggioranza non ha più coinciso con il lavoro svolto da chi fino a qualche secondo prima era il fiore all’occhiello di questi politicanti. Il presidente Di Marco è solo l’ultimo esempio. Noi abbiamo sempre detto le cose in faccia, apparendo anche scomodi ma sempre coerenti, altri invece si sono dimostrati essere peggio di Giuda.

“Siete dalla parte di Di Marco allora?”

No, siamo dalla parte di chi dice le cose come stanno. Al presidente Di Marco abbiamo sempre fatto le critiche dovute, basta andare a guardare gli atti presentati in consiglio comunale, i verbali delle sedute (comprese le commissioni) e i comunicati stampa. Il sindaco non deve permettersi di fare nuovi nomi per il successore di Di Marco a 2 mesi dal voto. Si deve puntare a prorogare l’attuale presidente almeno fino a giugno e dare modo poi al nuovo sindaco di esprimersi. Le colpe più grandi per lo stallo del nostro porto le hanno proprio i rappresentanti politici che ora fanno i volta gabbana e non è accettabile che proprio questi, nominino il nuovo presidente prima di passare dal voto delle amministrative.

Consapevolezza, questa è la parola giusta per il 2016. La consapevolezza permetterà a tutti di rendersi conto delle balle raccontate da chi si propone come paladino dell’ordine pubblico cavalcando in modo irrispettoso paure e rabbia. Chi fa così è solo un divulgatore di ignoranza, e lo fa con la volontà di mantenere tutto così com’è. Questo è l’unico modo che ha per avere consensi elettorali.

Cittadini consapevoli e informati che sanno quanto possono incidere nelle scelte utili al proprio futuro; sanno che modificare alcune abitudini può avere delle enormi ripercussioni sull’ambiente, sull’economia e sul sociale. Piccoli cambiamenti per ottenere grandi cambiamenti. Consapevolezza significa rendersi conto di quando è il momento di tacere ed ascoltare, “non si ha il diritto di avere una opinione. Si ha il diritto di avere un’opinione informata. Nessuno ha il diritto di essere ignorante.” Harlan Hellison.

Consapevolezza anche per noi, per il Movimento 5 Stelle. Chi da sempre si è autoproclamato detentore dei veri principi del Movimento 5 Stelle, in questo ultimo mese si è dimostrato essere in realtà solo attaccato al proprio ruolo, disposto a circondarsi da un lato di persone che hanno solo ed esclusivamente interessi personali, dall’altro da arrivisti che hanno intravisto la possibilità di trarre vantaggi dal fatto che il Movimento possa avere un ruolo importante nelle prossime amministrative. Il tutto tenuto assieme da odio, invidia ed estremismo, esattamente gli ingredienti necessari per evitare di migliorare come forza politica. Il Movimento ha la possibilità di fare davvero il salto di qualità senza limitarsi ad essere la versione “2.0” di qualcosa già presente a Ravenna da decenni. Siamo pronti per partire e il Movimento ora deve dimostrare di avere gli strumenti, gli anticorpi, la capacità per guardare avanti; se non lo farà, Ravenna rimarrà ancora una volta quello che è sempre stata con la differenza che ora i colpevoli saranno noti a tutti e non perderemo occasione per farli conoscere ancora meglio a tempo debito.

Solleviamo il coperchio, liberiamo energie e idee. Tutti avranno modo di avere un’ opportunità solo ed esclusivamente se voi la darete a noi.

Serene feste a tutti.

Ravenna, 31 dicembre 2015
Pietro Vandini
Movimento 5 Stelle Ravenna

Il silenzio degli innocenti?

imagesPer stimolare la vostra curiosità e darvi qualche informazione, scrivo qualche considerazione letta (copio alcuni link in calce) in questi giorni in merito alle problematiche legate all’inquinamento dell’aria. Lo faccio perché al di la delle scelte politiche che devono essere necessariamente fatte, è fondamentale che ogni cittadino prenda coscienza di quali sono i rischi connessi all’inquinamento dell’aria e che abbia la consapevolezza di quale notevole apporto positivo possa dare modificando alcune proprie abitudini. Oltre a chiedere attenzione e sensibilità alla classe politica che amministra, è fondamentale prendere atto di quali siano i contributi benefici che noi stessi possiamo dare. Possiamo essere molto importanti con le nostre azioni e soprattutto con la comprensione di quello che sta alla base di alcune scelte.

Risulta ormai inequivocabile che l’inquinamento dell’aria comporta non solo rischi per il sistema cardiovascolare, l’apparato respiratorio o il cancro, ma è in grado di alterare anche le funzioni cerebrali ed addirittura le strutture anatomiche del cervello. Va anche ricordato che il particolato ultrafine può arrivare direttamente ai lobi frontali del cervello attraverso la mucosa nasale ed il bulbo olfattivo comportando effetti di neuroinfiammazione e neurodegenerazione, che sono alla base anche di patologie neurodegenerative dell’adulto quali l’Alzheimer. La concreta tutela della salute infantile, al di là delle parole che sempre si sprecano, è il miglior parametro per misurare il livello di civiltà di una società, per questo inizio a riportare alcune informazioni che coinvolgono direttamente i bambini. Esistono correlazioni tra l’esposizione in utero, specie nel terzo trimestre di gravidanza, a elevati livelli di PM2,5 con un aumento del rischio di autismo nell’infanzia; ulteriori studi hanno poi fatto emergere come anche altri inquinanti, che fanno ormai parte dell’aria che respiriamo quali il monossido di carbonio o gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) abbiano un’azione neurotossica specie sul cervello in via di sviluppo tanto che si parla di “neurotossine” nell’aria.

Nel 2013 lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha dichiarato il “particulate matter” come cancerogeno certo per l’uomo (I), per rischio di cancro al polmone ed alla vescica e che per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM2.5 si ha un incremento del 40% dell’adenocarcinoma, correlato quindi più all’inquinamento che all’abitudine al fumo. L’esposizione a lungo termine alle polveri sottili comporta per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM2.5 un incremento del 6% del rischio di morte per tutte le cause e del 12% per le malattie cardiovascolari; addirittura nelle donne in età post-menopausale, escludendo quelle con precedenti patologie cardio/cerebrovascolari e le fumatrici, l’incremento di rischio si dimostra ben più elevato: per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM2.5 si ha un aumento della mortalità per eventi cardiovascolari del 76%.

Tutto questo è allarmismo? No, si tratta solamente di una necessaria e attenta valutazione dei dati e degli studi fatti. Mi chiedo se tutti quelli che perseguono la strada del petrolio e delle combustioni (dagli inceneritori, alle mega centrali a biomasse, al combustibile solido secondario nei cementifici ecc ecc) hanno anche solo una vaga idea di questi problemi, così come chi continua a puntare su una altrettanto folle politica energetica continuando a dare ill via libera alle estrazioni petrolifere per terra e per mare. Sono assolutamente consapevole che certi cambiamenti richiedano pianificazioni che vanno da oggi ad almeno il 2050; questo significa che chi sventola lo spauracchio della perdita del lavoro è il vero responsabile di un allarmismo ingiustificato perché nessuno ha intenzione di chiudere e fermare tutto dall’oggi al domani. Sarebbe stupido e non utile a nessuno ma, anzi, creerebbe disagi sociali enormi. Sono altrettanto consapevole del fatto che chi ci amministra non abbia ancora capito che siamo in estremo ritardo con queste programmazioni e visto quanto riportato, significa che spesso oltre ad una grande ignoranza, ci sia pure malafede.

Ravenna, 29 dicembre 2015
Pietro Vandini
Capogruppo Movimento 5 Stelle Ravenna

Fonti:
http://www.acp.it/2015/09/inquinamento-atmosferico-e-struttura-cerebrale-8979.html?fb_ref=Default&fb_source=message
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4129915/
http://archive.sph.harvard.edu/press-releases/2006-releases/press11072006.html
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Developmental+neurotoxicity+of+industrial+chemicals%2C+Grandjean+P%2C+Landrigan+PJ%2C+Lancet+2006+Dec+16%3B368%289553%29%3A2167-78
http://ehp.niehs.nih.gov/1408133/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Cardiovascular+mortality+and+long+term+exposure+to+particulate+matter+air+pollution.+Circulation+2004%3B+109%3A+71-77
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Kristin+A.++Long-Term+Exposure+to+Air+Pollution+and+Incidence+of+Cardiovascular+Events+in+Women.+N+Engl+J+Med+2007%3B+58+%3A356%3A447
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25035875
http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/pgentilini/

I racconta favole

downloadGiovedì si è tenuto in Comune un confronto sulla questione della crisi legata all’Oil&Gas. Il PD continua a nascondersi dietro al ruolo istituzionale per fare campagna elettorale, la solita, falsa e ipocrita campagna elettorale. La crisi del settore non è un caso, ma una delle tante crisi che evidenziano come si sia difronte alla crisi di un intero sistema. Quando ci sono crisi di sistema le soluzioni non sono quelle che puntano sulle classiche “pezze”, ma bisogna agire appunto a livello di sistema, un sistema che sta cambiando. Paghiamo oggi l’incapacità e la pochissima lungimiranza di chi ci ha amministrato negli ultimi 20 anni. Un paese senza un piano energetico, è un paese che naviga a vista e la colpa di tutto ciò è esattamente dei partiti che anche giovedì, hanno raccontato invece favole agli operatori del settore. Il futuro ha solo ed esclusivamente due strade: diminuire i consumi energetici e puntare sulle energie rinnovabili. Senza ombra di dubbio questo passaggio deve essere graduale, ma chi va raccontando che continuare a ricercare e prelevare fonti fossili sia la soluzione, dice il falso e lo fa solo per i voti.

Il sindaco ha dimostrato per l’ennesima volta quanto limitata sia la sua conoscenza relativamente all’argomento. Mescola la regressione (la crisi) con la decrescita, in modo sconsiderato. Non mi interessa confrontarmi con lui su questi temi, è tempo perso; mi interessa far arrivare a tutti gli operatori un concetto preciso:
Si può dimagrire in due modi, o perché non si ha nulla da mangiare e non si hanno soldi per comprare il cibo, oppure perché si sceglie di fare una dieta che migliora il proprio benessere fisico e mentale. La crisi è la mancanza di soldi e cibo; la decrescita è una dieta consapevole.

Fare determinate scelte significa puntare su ciò che può migliorare il nostro futuro e quello dei nostri figli. Per farlo è necessario migliorare la qualità dei prodotti, degli edifici, delle scelte. Per farlo è necessario più lavoro con lo scopo di ottenere un miglioramento tecnologico. Per farlo è fondamentale dare spazio alle competenze. Trovare e consumare più energia è come continuare a buttare acqua in un secchio con un buco, quanti di voi lo farebbero? Quanti padri di famiglia sceglierebbero di mettere i condizionatori in una casa senza porte e finestre?
Quindi l’obiettivo è migliorare la qualità dei prodotti, degli edifici e delle infrastrutture per evitare di continuare a sprecare soldi e denaro. Prodotti più duraturi ed edifici meno energivori significa lavoro, tanto lavoro. Il problema è che i nostri amministratori continuano a mettere delle toppe ai buchi, senza alcuna visione strategica e lungimirante, mettendo a rischio la salute del nostro territorio e dei nostri figli. Amministratori consapevoli e lungimiranti coinvolgerebbero gli operatori del settore in un percorso di riconversione che permetta, con tempi congrui, di non trovarsi domani davanti ad un precipizio. Il PD invece ha scelto di fare l’autista di un mezzo impazzito, sta guidando gli operatori verso un baratro e magari prima di finire nel precipizio abbandonerà il veicolo, come sempre.

Il mio appello va agli operatori del settore che magari in questo momento possono vederci come “nemici”: fate attenzione ai “pifferai magici” che hanno come unico obiettivo quello di raccattare qualche voto. Ne abbiamo esempi ormai quotidiani in tutta Italia, raccontano favole che possono apparire gradevoli, poi quando è il momento prendono il malloppo e vi abbandonano al vostro destino.

Da sempre noi abbiamo avuto un comportamento chiaro, sincero e coerente. Non nego che si abbiano diverse visioni contrastanti, questo fa parte della vita, ma una cosa è certa dalla nostra bocca uscirà sempre e solo la verità. Verità e onestà sono paletti fondamentali per la costruzione di un futuro migliore e se vorrete potrete aiutarci in questo magnifico progetto.
Sempre disponibile al confronto.

Ravenna, 16 ottobre 2015
Pietro Vandini
Capogruppo Movimento 5 Stelle Ravenna

Progettone Lato B e comitato Digadura, i dubbi si accrescono

porto e dighe foranee
Premettendo che ancora attendiamo inutilmente di visionare, dopo mesi di richieste, il famoso “Progettone soluzione B”, dalla risposta fornita dall’assessorato all’urbanistica al nostro question time sul destino delle torri “Hamon” del comparto ex SAROM, i dubbi aumentano, anziché dissiparsi.

Leggiamo che il naufragato “Progettone A” è stato validato come preliminare e si procede nell’approvazione del progetto definitivo. Tradotto: il Progettone B non esiste, perché la nuova versione è un semplice, testuali parole, “ATF” (Adeguamento tecnico funzionale). Dopo varianti sostanziali finite sul tavolo della magistratura ed altrettante che si annunciano… alla faccia, aggiungiamo noi! Magari salterà anche fuori che i magistrati si sono accaniti sul nulla, dato che si parlava solo di bozze in itinere. Confidando che nessun comitato “Digadura” potrà costituirsi tra i pesci che soggiornano tra le dighe foranee.

Leggiamo, infatti, che si ribadisce la volontà di creare due nuove casse di colmata nei pressi delle dighe foranee. Semplice “adeguamento” anche questo, supponiamo. Sarebbe bello sapere che cosa si sono raccontati i vari enti in proposito durante la conferenza dei servizi l’11 e il 18 settembre: ci sarà qualcuno che avrà sollevato qualche piccolo conflitto di natura paesaggistica con la vocazione turistica di Marina di Ravenna? Ma dopo Marinara, il mitico baretto smantellato e tutto il resto, due belle casse di colmata vista mare probabilmente non stonerebbero affatto.

Si arriva poi al punto del question time, ovvero del destino dell’area ex SAROM, proposta, se non ricordiamo male, come sito di destinazione dei fanghi. Da tanto tempo molte forze politiche, noi compresi, domandavano soluzioni di questo tipo, al fine di risparmiare siti incontaminati o agricoli. Quasi trentacinque ettari, escludendo la parte est ancora utilizzata e considerando anche i terreni ora liberati dai serbatoi sull’altro lato di via Trieste. Per ora le torri potrebbero essere salve, e la cosa ci rallegra, ma il motivo sta probabilmente nel fatto che… il sito non verrà utilizzato per lo smaltimento dei fanghi!
Ovvero, nella riposta si parla solo di: “un impianto provvisorio di trattamento fanghi di escavo nella penisola Trattaroli e di un impianto di trattamento definitivo, da collocarsi nel comparto ex SAROM” Insomma, da ciò che comprendiamo da questi pochi dati, se mai i “provvisori” e i “definitivi” saranno messi in opera come spesso accade in Italia, assisteremo nei prossimi anni ad un viavai di fanghi su e giù per il Candiano.

E alla fine, si apprende che, testuali parole: “ il cd progettone è in corso di verifica e approfondimento da parte di Autorità Portuale e che ad oggi questa amministrazione non ha ricevuto elaborati progettuali in merito” (sic!!) Ma che cosa si sono raccontati, dunque, durante la riunione del Comitato Portuale del 21 settembre? E come ha fatto il Comune ad esprimere il suo parere positivo?

L’unica cosa certa, rispetto ad un tema così importante e dopo un ritardo di quasi dieci anni, è che nulla viene ancora illustrato ai cittadini ed al Consiglio comunale.

Movimento 5 Stelle Ravenna

Ravenna, 3 ottobre 2015

risposta QT Santarella torri Hamon

Dalla parte dei porti

Porto_ancona
L’aver evitato l’accorpamento dei porti di Ancona e Ravenna, se la notizia sarà confermata, sarà solo il primo risultato di un’efficace politica portata avanti congiuntamente dai Parlamentari e Consiglieri comunali e regionali del Movimento 5 Stelle, che ha costretto il Pd a fare marcia indietro ad un progetto inutile e non conforme alle Leggi Comunitarie.

Tuttavia, se il contenuto della riforma Delrio non cambierà, si tratterà solo di una vittoria di Pirro perché le Regioni, i Comuni e gli operatori portuali non conteranno più nulla, in quanto la figura del nuovo Presidente previsto dalla riforma sarà quella di un padre/padrone nominato da Roma che potrà decidere il destino dei porti in piena autonomia e senza confrontarsi con gli Enti e gli operatori locali. Altro che indipendenza!

Per questo il Movimento 5 Stelle, replicando le iniziative già portate avanti nei Consigli comunali di Ancona e Ravenna e grazie anche alla collaborazione dell’Onorevole Mirella Liuzzi, sta presentando nei vari Consigli comunali e regionali una mozione che impegna sindaci e presidenti di Regione a pronunciarsi nelle sedi opportune contro la riforma a difesa delle autonomie degli Enti locali in tema di portualità.
La nostra mozione è stata approvata nei giorni scorsi nei Consigli della Regione Liguria e del Comune di Genova ed è all’ordine del giorno di altri Consigli in tutta Italia, da Trieste a Taranto.

E’ questa la sfida più importante e più difficile da vincere per mantenere una reale indipendenza. Se poi i deputati Pd, anziché fare a gara per prendersi meriti che non hanno, vorranno unirsi a noi e ai loro stessi Consiglieri comunali e regionali che ci stanno votando la mozione, ne saremo ben felici.
Come Movimento 5 Stelle Ravenna ringraziamo il consigliere comunale di Ancona Andrea Quattrini per la preziosa collaborazione.

Movimento 5 Stelle Ravenna e Movimento 5 Stelle Ancona

Ravenna, 3 ottobre 2015

Ravenna vuole tutelare l’insegnamento del mosaico

eugenio carmi MAR

Davanti ad una situazione che ha del paradossale, ovvero il rischio della scomparsa di una delle eccellenze artistiche che hanno reso celebre Ravenna in Italia e nel mondo intero, il Consiglio Comunale approva all’unaminità l’Ordine del Giorno che richiede al Ministero dell’Istruzione e a tutti gli enti competenti di tutelare l’insegnamento del mosaico nella nostra città.

Nella follia della “riforma” Gelmini del 2010, che ha cancellato gli Istituti d’Arte in Italia e le relative sezioni di arti applicate, facendoli confluire nei percorsi di Liceo Artistico, e dell’indifferenza dei governi successivi, l’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna Gino Severini, l’unica scuola superiore statale a tramandare l’insegnamento del linguaggio musivo in Italia, ora rischia di perdere la sua specificità. Infatti, la riforma ha adottato l’espediente delle “curvature” per tentare di sostituire le sezioni specifiche abolite, ma non è stata prevista la “curvatura” specifica riferita al mosaico, confluito in un generico indirizzo di “Arti figurative”.

L’Odg approvato tenta di scongiurare tutto questo, ed è stata prevista, indicativamente verso il 19 ottobre, anche una commissione consiliare dalla quale dovrebbe scaturire un documento che dettagli al Ministero le proposte attraverso cui mettere in atto la tutela richiesta. Non possiamo dunque che ringraziare sia il Consiglio Comunale, sia, soprattutto, gli insegnanti che tutti i giorni si battono per difendere e tramandare il nostro millenario ed irripetibile patrimonio culturale.

Quando pensiamo che in Italia esistono Istituti d’Arte come quello dell’alabastro di Volterra, del corallo di Torre del Greco, del Tessuto di Cefalù, del vetro di Venezia, dell’oreficeria di Valenza Po, del legno di Cortina D’Ampezzo, e molti altri ancora, forse possiamo comprendere cosa significhi per il nostro Paese distruggere queste eccellenze, molte delle quali uniche al mondo.

Un convegno nazionale, in programma il 23 ottobre ed organizzato dal Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna e dall’Associazione Nazionale ex-Studenti Scuole e Istituti d’Arte, avrà proprio l’obiettivo di formulare la “Carta di Ravenna”, un documento in sintesi per la salvaguardia del Patrimonio artistico e culturale degli Istituti d’Arte d’Italia, al fine di guidare e regolamentare gli interventi di valorizzazione delle eccellenze storico-culturali d’Italia che hanno prodotto il nutrimento per gli artefici del “Made in Italy” nel mondo. “La tradizione è la salvaguardia del fuoco, non l’adorazione delle ceneri.” (Gustav Mahler), recita il programma del convegno.
Noi non mancheremo.

Movimento 5 Stelle

Ravenna, 1 ottobre 2015

2015_09_18_odg tutela insegnamento mosaico

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